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Nel pensare a queste righe di saluto, confesso che fin da subito mi sono soffermato sulla scelta dell’esordio da utilizzare: meglio un “cari concittadini” oppure un “cari compaesani”?
Sono convinto che le sostanziali differenze di valore che questi due termini, “città” e “paese” racchiudono, non possano e non debbano essere sottovalutate.
Occhieppo è un paese che deve continuare ad evidenziare le proprie peculiarità non tanto per sentirsi “diverso” o per “amore del campanile”, ma perché così facendo rende più profonda ed apprezzabile la percezione di quella che comunemente viene definita la “qualità della vita”.
Farà sorridere questa affermazione, in un’ epoca in cui i media e internet azzerano le distanze e ci rendono “cittadini del mondo”, ma è bene ricordare che, una volta spenta la tv ed il computer, uscendo in strada incontriamo le persone che condividono con noi questo territorio: senza una minima conoscenza del contesto che ci caratterizza, come possiamo interagire con loro senza sentirci “perfetti sconosciuti”? Un proverbio africano dice ‘Per crescere un bambino occorre un intero villaggio’: è a quella dimensione fatta di solidarietà, di piacere nello stare insieme, di condivisione ed impegno per un futuro migliore che dobbiamo puntare se vogliamo portare un contributo tangibile e generare un cambiamento positivo.
Il Comune deve avere un ruolo attivo in questo processo, offrendo servizi efficienti e risposte puntuali, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione e progettando il domani senza perdere di vista le problematiche dell’oggi. Nella convinzione di aver profuso il massimo impegno nell’adempiere ai doveri amministrativi, consapevole di quanto sia ancora da fare ma confortato dai risultati ottenuti, vi invito alla lettura critica di questa sintesi , per una verifica sulla coincidenza e sulla fondatezza degli obiettivi individuati.
Sono risultate prioritarie l’attenzione alle spese correnti e la ricerca dell’efficienza: l’assegnazione a Cordar Energia della “gestione calore” per gli edifici comunali , che coniuga il risparmio nei consumi all’ ammodernamento degli impianti, oppure le convenzioni con i paesi limitrofi per i servizi scolastici e per quelli di polizia municipale, ne sono un chiaro esempio, mentre le voci tributarie più importanti ( Ici, Tarsu, Addizionale Irpef) sono rimaste immutate.
In stretta collaborazione con la Comunità Montana sono stati realizzati numerosi interventi di politica sociale, nella convinzione che il disagio debba essere innanzitutto prevenuto operando nella famiglia e nella scuola, senza dimenticare l’incidenza delle nuove povertà, non solo economiche, che ogni giorno originano problemi legati alla casa, al sostentamento, alla salute: importante diventa allora la rete del volontariato, così come è strategica la capacità di garantire una prossimità dei servizi sociali. La socializzazione degli anziani è stata incentivata con momenti d’incontro ed animazione, sfruttando l’agevolazione di un trasporto verso i centri di aggregazione e, di recente , verso l’ambulatorio ASL di Mongrando, mentre per più piccoli si è cercato di agevolare un servizio educativo eccellente, supportando la Fondazione Asilo Infantile e l’Istituto Comprensivo nelle loro esigenze, senza dimenticare i giusti riscontri ottenuti dall’Asilo Nido comunale con l’ampliamento dei servizi e degli orari di apertura.
In un contesto come il nostro ricco di realtà associative e di spirito di collaborazione meritano il giusto riscontro le nuove iniziative che andranno ad incidere favorevolmente sulla rete di solidarietà e sostegno: mi riferisco alla Banca del Tempo , che ha ricevuto un finanziamento regionale e che verrà avviata nei prossimi mesi, alla definitiva costituzione del Gruppo di Protezione Civile che proprio in questi giorni sta seguendo i corsi di formazione ed al gruppo di Ausiliari che garantiscono l’apertura del centro di conferimento del verde oltre ad altri servizi di ausilio e presidio.
Sulla viabilità va ricordata la recente firma dell’accordo di Programma che sancirà la ridefinizione della viabilità sulla Via Martiri in parallelo alla realizzazione del parcheggio di Via Giovanni XXIII mentre è in fase di progettazione la revisione della viabilità nel centro comunale ( Via Roma, Via Villa, Via Astronomo, Via Aporti ) al fine di aumentare la fruibilità degli spazi e garantire maggiore sicurezza. Questo il quadro d’insieme delle attività legate ai lavori pubblici:
Completamento messa in sicurezza Rio Romioglio - Interventi difesa spondale Torrente Elvo unitamente al disalveo e alla pulizia spondale - Definizione con Cordar del piano degli interventi necessari alla revisione del sistema fognario - Manutenzione strade con riasfaltature tratti Via Pista, Via Marigone, Via Caralli, Via Villa , Via Frassati, Via Romioglio - Studio e progettazione Riqualificazione Energetica ed Eliminazione Barriere architettoniche per la Palestra Comunale - Progettazione Lavori Manutenzione ordinaria e straordinaria Cimitero - Pianificazione interventi di riqualificazione impianti illuminazione pubblica ( Centro Storico) - Interventi di manutenzione straordinaria Scuola Media - Sistemazione Area Giochi Via Pista.
Nella convinzione che l’Ambiente debba essere inteso come risorsa e come patrimonio fondamentale delle Comunità , si è continuato, potenziandolo , il servizio domiciliare di raccolta dei rifiuti differenziati, mentre la variante PRG recentemente approvata presenta una novità di rilievo, individuando lungo l’asta del Torrente Elvo. una serie di interventi che vogliono coniugare l’opera di assestamento idrogeologico a quella di recupero degli spazi per il tempo libero, così da trasformare una attuale criticità in una serie di opportunità future.
Nella speranza che questi spunti possano farvi meglio apprezzare l’importanza ed il valore del nostro “Paese” , permettetemi di rivolgere un saluto e ringraziamento a tutti coloro che danno il loro contribuito alla realizzazione di questo “progetto”, auspicando che il nostro futuro ” possa avere le tinte ed i colori dell’ottimismo e della felicità, rimarcando l’importanza e l’orgoglio di essere e di sentirsi occhieppesi”.
Osvaldo Ansermino